Judo, karate, ju-jitsu e taekwondo: le discipline orientali sono ideali per i più piccoli perché consentono uno sviluppo armonico del fisico e della mente
JU-JITSU
Il ju-jitsu ) è una forma di lotta nata nel Giappone feudale . Prevede colpi controllati e tecniche di leva alle articolazioni e strangolamenti. Il nome si può tradurre con «arte della flessibilità». L’incontro inizia in piedi ma si svolge anche a terra. Benefici. Allenarsi nel ju-jitsu fa aumentare la forza negli arti e nel tronco, ma soprattutto dona elasticità e coordinazione. «Anche l’apparato respiratorio e quello cardiocircolatorio ne traggono benefici: nelle fasi di lotta il cuore lavora a ritmi alti per periodi prolungati, senza eccessivi sforzi, però». Cresce anche la destrezza nell’uso delle gambe che vengono utilizzate come tentacoli per afferrare e immobilizzare l’avversario. «Dover usare in eguale misura entrambe le braccia fa sviluppare anche l’ambidestrismo».
A chi è indicato.
Il ju-jitsu va bene per i bambini dai sei anni in su e in generale per chi voglia migliorare la forma fisica con uno sport molto impegnativo, che mette a dura prova corpo e mente, sviluppando doti di determinazione. Il fatto che ci si debba imporre su un avversario senza colpirlo rende il ju-jitsu una disciplina poco traumatica e basata sulla tecnica e sulla forza di volontà. Attenti a… «Le contorsioni cui obbliga non lo rendono adatto a chi abbia problemi alle articolazioni oppure alla schiena».